Un altro sfondo particolare fino a domenica poi allegria......

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venerdì 18 aprile 2014

Agnostico o ateo....

Avevo pensato di mettere questa settimana, cosa mai fatta, tre post consecutivi di ricette ma poi mi sono resa conto che in fondo non erano di molto interesse anche perchè di ricette in questo momento pre-pasquale ce ne sono talmente tante che non si fa in tempo a leggere una che già è pronta l'altra...
Vi propongo quindi, cosi avete un attimo di pausa, su due parole la cui differenza la conoscono tutti ma lo stesso c'è chi ha dei dubbi, come da una discussione a voce alta udita in una sala di attesa su questioni di credo religioso.
Ho voluto così approndire per mia curiosità il significato e le differenze tra  Ateo e Agnostico.

Quindi partiamo dal significato di

"ATEO" -
colui che non crede in alcuna divinità. Varie sono poi le correnti che trovate  QUI   ma questa è la principale.

E

"AGNOSTICO"
è colui che vorrebbe credere ma non può perchè non sa se la "divinità" esiste ma non può negarla allo stesso tempo perchè non ha alcuna prova ne in un senso ne nell'altro

Sono andata a curiosare ulteriormente sul termine "agnostico"  ed ho trovato che è tradotto dal greco antico e significa "senza sapere o senza conoscenza" ed è un atteggiamento concettuale che sospende il giudizio rispetto ad un problema perchè non avendo sufficiente conoscenza non ne ha o non ne può avere di questi problemi. Qui viene indicato in primis l'astensione sul problema del divino e per questo motivo viene anche confuso con "ateo".
L'agnosta afferma che non può esprimersi in modo certo sul problema in quanto non è umanamente conoscibile e non può esprimersi per una risposta. Come precisato, questa posizione si riferisce al problema della conoscenza di Dio come forma primaria e come forma secondaria riguardava anche l'etica, la politica o la società ora in disuso.
Questo termine fu usato per la prima volta nel 1869 dal naturalista britanico nonchè biologo e filosofo Thomas Henry Huxley.



Posizioni agnostiche presenti nella cultura occidentale sin dall'antichità,  furono oggetto di attacchi violenti. 
Ne parla  Diogene Laerzio  e riferisce che   Protagora ....  fu bandito dagli ateniesi ed i suoi libri pubblicamente bruciati dopo che scrisse....

« Intorno agli dèi non ho alcuna possibilità di sapere nè che sono nè che non sono. Molti sono gli ostacoli che impediscono di sapere, sia l'oscurità dell'argomento sia la brevità della vita umana. »
(citato in Diogene Laerzio, Vita dei filosofi, libro IX, cap.VIII)

 
 (Protagora al centro nella foto - retore e filosfo greco antico e padre della sofistica)


Qui mi fermo, l'argomento è molto vasto e moltissimi sono i filosofi antichi e recenti che ne hanno parlato in  seguito, ecc. e da  WIKI  troverete altre informazioni se avete voglia di leggere nonchè collegamenti ad i principali filosofi fra i quali Immanuel Kant  la cui posizione agnostica nei vari filosofi post-kantiani diventa permanente.

Mi rendo conto che sono argomenti difficili e sono considerati passati e di poco interesse attuale a meno che non venga seguito uno studio nella quale la filosofia fa da padrone. Personalmente mi ha sempre affascinato non la filosofia in se stessa ma il conoscere le varie , diciamo, discipline presenti nel tempo passato e forse ancora attuali ma un pò dimenticate nel presente: fanno parte secondo me di una cultura generale.

Tutto questo è partito per verificare la differenza tra ateo e agnostico e non vi sono dubbi sono paralleli ma non s'incontreranno mai.

Il termine "ATEO" non ha bisogno di approfondire in quanto ha un unico significato quello di non credere assolutamente in NIENTE.

Grazie di essere passati e scusatemi per queste ricerche forse anche assurde ma la mia curiosità vince sempre...

Ciaoooo

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mercoledì 16 aprile 2014

Crema fredda di formaggio e yougurt con limone un dessert inusuale

Volevo fare una crema al limone ma non avevo la quantità di limoni richiesti ma dovevo fare un dessert per una cena organizzata da mia figlia a casa sua con amici.
Da vecchie schede (malconcie ormai) di una raccolta di oltre 20anni fa  ho preso lo spunto mescolando gli ingredienti per un sorbetto ed una mousse di formaggio. Avevo della robiola ed anche i pochi ingredienti richiesti purchè fossero miscelati.
Il risultato è stato molto piacevole, non dolce ne troppo garbo, leggero e fresco ottimo da mangiare a cucchiaiate oppure con dei biscottini tipo ...lingua di gatto !!
Purtroppo la vaschetta è partita direttamente....verso l'altra casa per cui non ho fatto delle foto non era  "inbicchierato" nei relativi bicchieri. Ho sopperito con l'immagine molto indicativa (qui sotto) presa una di schede per dare l'idea di come sarebbe stata presentato   ... circa il dessert ai commensali.


Ingredienti per 4 persone (ma dipende anche dal bicchiere che userete..)

350 g di robiola oppure ricotta o misto di entrambi
20 g di gelatina
2 uova intere
2 piccoli yougurt normali ma potete usare anche quelli semi-magri
2 limoni
200 g di panna da montare
30 g di mandorle tipo granella che dovrete un pò tostare
libera scelta per addolcire il miele o lo zucchero di canna



ripeto, la foto non è stata presa dal web (forse esiste anche li) ma dalla scheda di Voglia Cucina Ediz.Fabbri, fatto del mio meglio perchè ormai è un pò consumata


Preparazione
La gelatina ammorbidirla in 3 cucchiai circa di acqua tiepida. A parte sbattere i tuorli con il formaggio scelto e dopo aver grattugiato i limoni, solo la scorza esterna non il bianco che è amaro, amalgamarli assieme. Far sciogliere la gelatina a calore moderato e dopo averla raffreddata aggiungerla al composto di formaggio e completare con lo yougurt.
Sbattere gli albumi a neve ferma incorporandoli alla miscela piano piano.
Montare la panna a meno che non acquistiate panna fresca già montata.
Versare la crema in dei bicchieri sul tipo di quello nella foto, aggiungere la panna montata e la granella di nocciole o altro tostate e delle fettine di limone a guarnizione.
Metterla in frigo ma lasciarla 10 minuti fuori prima di gustarla.
Può rappresentare un intermezzo, un antipasto o anche un fine pasto.
Si può accompagnare con dei biscotti particolari come indicato sopra oppure cereali tostati molto sottili e piccoli, un contrasto con biscottini di cioccolato amaro molto sottile che si trovano confezionati o quant'altro vi viene in mente.
Dipende in quale contesto lo userete.

Buon proseguimento di settimana.
Ciaoo a tutti.




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lunedì 14 aprile 2014

Uova di gallina o di quaglia sode con ripieno di tonno, acciughe e poi fritte

Quest'anno non sarò come dico io di "corvè" (in cucina)  in quanto figlia-genero e nipote vanno via per Pasqua (è la prima volta) e ritornano il 22 di aprile. 
Quest'anno cucino solo per noi due (maritozzo ed io)  e ho qualche ideona ma la devo ancora elaborare.
Ho visto girando nei blog di cucina che molti hanno messo ricette il cui ingrediente principale è l'uovo.
Personalmente sono intollerante al tuorlo (a meno che non sia alla coque) ma non ho alcun problema con l'albume, non ditemi che è  strano infatti  non ci hanno capito nulla nemmeno i medici inclusi i dietologi.
Ho pensato quindi di rispolverare una ricetta che faceva parte del mio  menù pasquale del 2012 usando le uova sode.
Il ripieno è  composto oltre che dal tuorlo anche di altri ingredienti  e così anch'io le ho potuto gustare ed ho pensato di rifarle quest'anno ma usando invece di uova di gallina di nuovo quelle di quaglia.**)


Ingredienti per 5 persone
10 uova medie di gallina oppure  20 uova di quaglia
80 gr di tonno sott'olio
15 acciughe sott'olio distese
20 olive nere di Gaeta oppure Kalamata snocciolate
1 manciata di prezzemolo
succo di mezzo limone
farina
pane grattugiato
1 uovo (gallina)  per l'impanatura
olio di semi per friggere (meno saporito dell'evo)



Preparazione
Cuocere le 10 uova per una 15 di minuti  e poi lasciarle raffreddare.
Consiglio: 
per sgusciare l'uovo sodo che qualche volta il guscio non viene via subito e bene, quando lo  mettete nell'acqua fredda cercate d'incrinarlo il più possibile. In questo modo entra l'acqua attraverso le incrinature e sgusciarlo sarà facilissimo.

Tagliate le uova sode a metà mantenendo esattamente vicini le due parti non mescolarle tra loro altrimenti poi non combaciano



Nel frullatore introducete i tuorli sodi, le acciughe senza l'olio, il tonno ed il suo olio, le olive snocciolate ed una cucchiaiata di prezzemolo e frullate  il tutto. L'impasto deve presentarsi compatto e secco come da foto.


Riempite una metà di uovo con il composto ma non eccedete troppo altrimenti sarà difficile porre l'altra metà e fare in modo che si chiuda bene.


Sovrapponete l'altra vuota schiacciando leggermente in modo che aderisca

 
In un piatto rompete l'uovo rimasto e lo sbattete leggermenrte con un cucchiaio di latte o acqua e preparare in un altro contenitore  per la farina ed un terzo per il pane grattugiato come da sequenza foto


Vi consiglio di fare una doppia impanatura ovvero ripassate nell'uovo e poi di nuovo nel pane grattugiato mantiene meglio la frittura e non rischia di aprirsi.

In una padella dai bordi alti oppure nella friggitrice a 180 gradi, friggete le uova poco per volta rigirandole delicatamente ma spesso in modo che la doratura sia uniforme, che diventino dorate non scure. Passatele sulla carta da fritti e mettele sul piatto di portata.
Vi consiglio di friggere le uova solo una decina di minuti prima del consumo in quanto poi fredde diventano troppo secche mentre invece calde la farcitura rimane morbida.
Nel caso che vi avanzino, potete accompagnarle con un po' di maionese per "addomesticare" il secco dovuto al raffreddamento.

NOTA **)

Come avrete notato le uova sono quelle di gallina. Ai miei le uova di quaglia non piacciono io invece le preferisco ed ho rifatto la ricetta ma solo per maritozzo e la sottoscritta......senza foto.
Tenete presente che le uova di quaglia vanno cotte un pochino di più in quanto la membrana interna è molto spessa infatti sgusciarle non sempre è facile. Cercate di incrinarle prima che siano raffreddate completamente.
Essendo piccole ho calcolato 4 uova per ciascuno ma ciò non toglie che voi aumentiate le dosi in proporzione se avete un maggior numero di commensali.

Scusatemi, le foto non sono granchè come al solito ma ormai vi sarete abituati.....forse un giorno chiederò a mia figlia (maestra d'arte e fotografa) di farmi una foto SUPER....ma ci devo pensare chissà cosa mi chiederà per pagamento ....


Vi auguro una buona giornata e spero che le uova fritte vi piaceranno.
Ciaooo
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