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martedì 9 febbraio 2016

Cavolo rosso stufato in agrodolce

Non sono una fanatica della famiglia dei cavoli o meglio delle "crucifere" a cui appartengono una grande varietà di cavoli come si vede dall'immagine  senz'altro si riesce a dare un nome alle varietà presentate.

Immagine dal web credits  Benesserevillage

Di questi il cavolo capuccio (primo da sinistra)  tagliato fine con olio, aceto e semi di cumino alle volte con l'aggiunta di fagioli è un insalata buonissima che da noi a Trieste si usa moltissimo. Inoltre il cavolo capuccio opportunamente cotto nel vino si trasforma nei famosi capuzzi ovvero crauti acidi che vengono usati nella nostra famosa "Jota Triestina" se ci  cliccate sopra andata alla mia ricetta ovvera a quella della mia città Trieste. Anche le verze, le ultime a destra sono molto buone e le usiamo fare al tegame assieme alle patate, ben consumate che assieme a delle salsicce divenano un piatto unico prettamente invernale.
Il cavolo rosso non l'ho mai cucinato ma ho trovato un ottima ricetta che ho voluto ad ogni costo provare ed è risultata buonissima da gustare sia calda che fredda. 

Ingredienti (il risultato è molto abbondante)
1 cavolo rosso medio
1 mela  - io la granny smith molto acida
2 cucchiai di aceto di mele
1 cipolla rossa o 2-3 scalogni a secondo della grandezza
1/2 cucchiaio di zucchero grezzo - io 1 cucchiaino di agave
1 pizzico di cumino in polvere
1/2 bicchiere di vino rosso
1/2 bicchiere di brodo vegetale
10 g di burro - io la metà misto con un pò d'olio
sale - pepe


  
Preparazione
Mondare il cavolo dal cosidetto torsolo tagliandolo a metà e tagliarlo molto sottile magari anche con una mandolina. Poi lavatelo e lasciatelo scolare. Sbucciate la mela e tagliatela a cubetti e affettate finemente la cipolla o lo scalogno. In una padella con un pò di burro e olio se lo usate fate rosolare la cipolla ma che non diventi scura giusto per appasirla, spolverizzate con lo zucchero ed aggiungere subito il cavolo affettato, la mela e mescolate tutto e lasciate insaporire per alcuni minuti a fuoco medio.
Bagnate con l'aceto e sfumae, profumate con il cumino ed aggiungete il vino rosso cuocendo per 5 minuti a pentola scoperta. Poi coprire e cuocete a fuoco minimo per 20-25 minuti ma verificando che il cavolo sia tenero ma non disfatto, Al caso diminuite o allungate i tempi di cottura aggiungendo un pò del brodo vegetale. Il piatto finale deve restare morbido e non asciutto come dire "sull'onda" nel caso del risotto.
Il sapore è particolare e verificate se manca di sale o pepe.



E' ottimo come contorno ad un arrosto di maiale oppure ad una braciola di vittello ma anche con delle salsicce arrostite.
Il cavolo anche mangiato freddo è squisito io quasi quasi lo preferisco o al massimo solo tiepido.
E' buono anche freddo su delle fette di pane tostato.

Buon appetito e buona giornata.

NOTE Affluenti: 
  • Il mio cavolo rosso era molto grande e quindi una parte dello stufato l'ho allungato con del brodo e l'ho frullato ne è derivata una crema buonissima che ho completato in piatto con una cucchiaiata di panna acida
  • Posso consigliare di aggiungere la mela a metà cottura del cavolo in quanto i pezzi rimangono visibili ed è piacevole "sentirli" assieme al cavolo
  • Nella mia porzione ho aggiunto un cucchiaino di n'duja perchè mi piace il piccante ma anche la salsa al tamarindo Thai che è pure piccante e rende il sapore agrodolce ancora più particolare (mio marito non può il piccante)



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domenica 7 febbraio 2016

Intermezzo domenicale !!! ..... Giardini e Parchi D'Italia : "La Cattedrale Vegetale"

Domenica scorsa ho cercato di coinvolgervi con la domanda  

e devo dire che anche se pochi,  i suggerimenti avuti sono più che sufficienti per ampliare le mie idee. I temi suggeriti molto interessanti, alcuni li avevo già pensati anch'io ma, questo scambio di idee è stato molto proficuo.

Voglio ringraziare quindi le mie amiche con un link che porta ai loro bellissimi blog

Luby  -  Molly  - Elenuccia - Laura (non ha un blog) - Rosy - Anisja e Carla .
Detto questo che ritengo un piacere oltre che un dovere,  ecco che si ricomincia con questa prima Domenica di Febbraio.

Cercando nel web notizie sui giardini dì'Italia ho trovato due bellissimi siti che ne parlano dividendoli per Regioni e per zone come Nord-Sud-Centro di cui vi passo i rispettivi link :

Mi ha colpita visivamente questa immagine che ho preso da Wiki e che si chiama 
"  La Cattedrale Vegetale "



e l'immagine seguente sempre da Wiki ci mostra quella che viene definita "una navata della cattedrale"



Non è un giardino vero e proprio ma fa parte di una rassegna di arte contemporanea nella natura che si chiama " Arte Sella " e che si svolge in Val di Sella nel comune di Borgo Valsugana -Trento quindi ci troviamo nella regione Trentino Alto Adige. Questa manifestazione nata nel 1986 si svolge all'aperto nel boschi di questa Val di Sella.
Questa Cattedrale Vegetale è opera di Giuliano Mauri è stata costruita con piu di tremila rami intrecciati nelle forme di una cattedrale a tre navate, con 80 colonne alte 12 metri e 1220 m2 di superficie. Al'interno di ogni colonna è stata collocata una pianta di carpino e, come pensava il suo creatore, una volta cresciuta avrebbe dovuto prendere il posto della struttura attuale destinata a marcire e scomparire.
Le informazioni di cui sopra sono state tratte da Wiki-Arte Sella  che vi consiglio di leggere perchè non è possibile riportare l'articolo non sarebbe corretto. 
La bibliografia del suo creatore Giuliano Mauri  nato a Lodi Vecchio nel 1938 e morto a Lodi nel 2009.
La sua notorietà è dovuta ai numerosi poetici interventi ambientale definiti architetture natura ed ha anche partecipato alla Bienna di Venezi nel 1976, alla Triennale di Milano nel 1992 ed alla Biennale di Penne nel 1994. Costruisce operando con rami e tronchi di legnoedifici fantasticamente reali e tra i suoi lavori sono i Mulini accarezzati da un vento immaginario, la Scala del Paradiso, ilBoscho sull'Isola alla sorgente del Tormo nel Lodigiano.
Continuate la lettura per scoprire altre bellissime costruzioni cliccando su Giuliano Mauri.
Qui vi metto il link ufficiale Arte Sella - Area Malga..

Vorrei mettervi un immagine più grande ed altre angolazioni di questa meravigliosa Cattedrale Vegetale ma le foto sono copyright del sito ufficiale Arte Sella che vi ho messo qui sopra e che potete andare a vedere direttamente. Inoltre l'immagine più bella di questa Cattedrale la trovate al link i 122 Grandi  Giardini Italini più sopra.

Mi auguro che questa condivisione/notizia susciti il vostro interesse perchè credo che pochissime persone ne siano al corrente a meno che non vivano in quella zona.

Vi auguro una bellissima domenica e...alla prossima.
Ciaooo

NOTA Affluente
  • Non so se sarà possibile parlare di parchi e giardini d'Italia. Ho fatto un giro nel web ed i siti ufficiali per regioni sono veramente tanti con documentazioni, foto e quant'altro possa essere utile al visitatore. Dall'unico sito che si può trarre informazioni citandolo è WIKI in quanto trattasi di un Enciclopedia Multimediale gratuita. Tutti gli altri sono coperti da copyright e per citare qualche articolo non sempre è possibile anche se si danno i credits citandoli con link diretto. Molti vogliono essere interpellati e sinceramente è un percorso che non ritengo di fare, in quanto tutti possono reperire qualsiasi giardino e parco basta digitare la regione o la città che si ha interesse a visitare. A me piace la scoperta, qualcosa di inusuale magari dimenticato o non ancora all'attenzione della massa. Attendiamo quindi la cosidetta "chicca" scoperta magari per caso. Parchi noti come ad esempio "Il Giardino di Boboli" Firenze è menzionato da Wiki ma credo che questo rinomatissimo giardino lo conoscano tutti se non per averlo visto ma almeno per sentito parlare.
  • Vi lascio un link di WIKI dove trovate un elenco dei Parchi Naturali Italiani istituiti dal 1922 ad oggi con nomi e luoghi dove si trovano
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venerdì 5 febbraio 2016

Zucchette in carpione alla mia maniera

Questo piatto è il preferito da mia figlia e, mi ha chiesto di farglielo perchè a me riescono bene per una cena a casa sua con amici. Mi ha portato le zucchette e quant'altro mi serviva.
Ci sono tante ricette delle famose "Zucchette alla scapece" o come le chiamo io " In carpione" definizione più veneta  ne esistono tantissime interpretazioni ma questo modo invece che intere tagliate a rondelle l'ho appreso da un amico ristoratore pugliese. Ho aggiunto qualcosa di mio e levato l'utilizzo della mentuccia che piace solo a me :)



L'immagine è del 2010 tratta dal web appartiene a questo  LINK  .  La posto perchè è quasi uguale alle mie zucchette. Mia figlia arrivata in ritardo portato via subito tutto manco il tempo di fare una foto :( :( 


Ingredienti per 6 persone

1 e 1/2 kg di zucchette
3 cucchiai di prezzemolo
5 spicchi d'aglio oppure 2 cucchiai di quello surgelato
olio per friggere o friggitrice
aceto e olio extra vergine
sale -pepe q.b.

Scegliete le zucchine possibilmente della stessa grossezza (piuttosto grosse non piccole) e dopo averle lavate e spuntate tagliate con la mandolina a rondelle non troppo sottili.
Scaldate l'olio o la friggitrice 170° e senza infarinare friggetele. Scolatele del grasso in eccedenza.
Preparate in una scodella il prezzemolo trittato alla quale aggiungerete l'aglio, l'aceto circa 2-3 cucchiai, 2 cucchiai d'olio , sale e pepe.
In una terrina mettete le zucchine fritte ancora tiepide e conditele con questa emulsione mescolando accuratamente. Regolate assaggiando ed eventualmente poco acida aggiungete ancora un pò di aceto (io uso quello di mele ) e lasciate raffreddare.
Sono gustossimi mangiati freddi anche da frigo, perfetti per accompagnare fette di salame........o quant'altro vi viene in mente :D

Buona giornata e buon appetito.
Ciaooo

NOTE Affluenti
  • L'emulsione di cui sopra può anche venire riscaldata per un paio di minuti e poi aggiunta alle zucchine ancora tiepide in questo modo l'insaporimento è più veloce.
  • Molto buone sono anche se taglierete a rondelle della cipolla magari quella dolce molto sottile e friggerle assieme alla zucchine ne verrà fuori un sapore molto molto particolare
  • Se vi piace potete usare anche una parte di acete balsamico assieme all'altro aceto di mele o quello che preferite e, se lo avete potete usare anche l'aceto di riso meno acido.
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